Il Convento dei Cappuccini di S. Egidio in Montefusco

 

Nell'insieme, il Convento di S. Egidio si presenta moderno, ampio ed accogliente, nonostante la necessità evidente di piccoli restauri qua e là e di una manutenzione più accurata. Negli ultimi cento anni il complesso conventuale è stato oggetto di aggiunte, ampliamenti e ristrutturazioni periodiche che ne hanno modificato notevolmente l'aspetto originario.
Nel 1934 sul lato meridionale e su quello occidentale fu edificato un secondo piano; circa trent'anni dopo, il lato orientale subì la stessa sorte. Il chiostro fu ridotto a due soli bracci. I corridoi e le antiche celle dei frati mantennero intatte struttura e dimensioni, ma furono aggiunte altre celle senza la volta tradizionale, mentre il refettorio fu allungato di alcuni metri.
Altri lavori, eseguiti tra il 1965 e il 1972, comportarono la costruzione ex novo di un plesso a tre piani per ovviare alle esigenze scolastiche del tempo, e l'aggiunta di una nuova ala, sul lato nord orientale adibita a palestra e a nuovo refettorio locali, oggi trasformati, rispettivamente, in biblioteca e sala-teatro. In epoca più recente, l'antico orto-giardino è stato trasformato in vigneto, mentre nei pressi dell'ala nordorientale è stato ricavato un sagrato per S. Pio con stele del Santo e una Via Crucis (2008-2010).
La biblioteca conventuale ha alle spalle una storia analoga a quella del Convento, fatta di acquisti, donazioni e periodiche catalogazioni. Essa si compone di circa dodicimila volumi, con cinquecentine, seicentine e molti volumi recenti, la di cui catalogazione è tuttora in corso.
Nel chiostro del convento si conservano una iscrizione del 1696, relativa al pagamento del pedaggio ai "passi", non molto distanti dal convento e un pregevole crocifisso ligneo di autore ignoto.